Mondiali 2018: tutto quel che bisogna sapere

Il vostro Mimmo oggi vi dedica un nuovo articolo interamente dedicato a questo Mondiale Russia 2018! Il Mondiale 2018 è ormai alle porte e come molti di voi sapranno esso si terrà in Russia e si giocherà dal 14 giugno al 15 luglio (visibile anche sulle reti Mediaset). Siamo giunti a quella che è la 21° edizione del Campionato Mondiale di Calcio organizzato dalla FIFA, la quale come molti di voi ricorderanno, assegnò alla Russia il privilegio di ospitare i Mondiali per la prima volta nel ormai lontano 2010.

Mondiali Russia 2018

Le squadre partecipanti sono 32 (nazionale ospitante Russia compresa) che ovviamente si è qualificata di diritto. Si giocherà in 11 città per un totale di 12 stadi. La finale del 15 luglio 2018 è in programma allo stadio Luzniki di Mosca. Il primo scontro comincerà alle 17 del 14 giugno e vedrà scontrarsi proprio i padroni di casa e l’Arabia Saudita mentre per quanto riguarda la fase a gironi si chiuderà proprio due settimane dopo. Due settimane dopo, come già detto, ovvero da giorno 30 giugno avranno inizioni la fase ad eliminazione che si protrarrà fino al 14 e 15 luglio, ovvero con le finali del Mondiale 2018.
Di seguito vi riporto il calendario con date e orari di ciascuna partita:

Città – Stadi – Squadre: chi e dove giocherà questo Mondiale 2018?

Inizialmente il primo elenco che è stato redatto conteneva il nome di ben 16 città e relativi stadi. Al momento, tuttavia, il numero è stato ridotto a 11 nomi e probabilmente saranno proprio queste 11 città (Ekaterinburg, Kaliningrad, Kazan, Nizhny Novgorod, Rostov sul Don, Samara, San Pietroburgo, Saransk, Sochi, Volgograd e ovviamente la capitale, Mosca) ad ospitare le 64 partite del Mondiale 2018. Mosca resterà ovviamente il cuore pulsante di questo Mondiale grazie alle sue 2 strutture principali. Come già detto la Finale verrà infatti giocata proprio allo stadio Luzniki di Mosca grazie alla sua capienza minima di 35.000 posti. Il resto degli stadi in cui verrà giocato questo Mondiale sono Ekaterinburg Arena, Fisht Stadium (Sochi), Kazan Arena (Kazan), Kaliningrad Stadium (Kaliningrad), Mordovia Arena (Saransk), Nizhny Novgorod Stadium (Nizhny Novgorod), Rostov Arena (Rostov sul Don), Samara Arena (Samara), Saint Petersburg Stadium (San Pietroburgo), Volgograd Arena (Volgograd), Spartak Stadium (Mosca) e infine il Luzhniki Stadium (Mosca).
Sono 32 le squadre partecipanti al Mondiale di Russia 2018. Mondiale certamente importante se si pensa che dal 2026, per visa della decisione presa dalla FIFA, si avrà un allargamento delle squadre partecipanti che arriverà ad un massimo di 48.
14 (Russia compresa) saranno le squadre provenienti dall’Europa, 4 quelle provenienti dal Sudamerica, 3 tra Centro e Nord America, 4 dall’Asia, 5 dall’Africa e gli ultimi due posti per le vincitrici degli spareggi tra le migliori non promosse di Sudamerica e Asia contro quelle di Centro/Nord America e Oceania.

Utilizzo del VAR: che cos’è?

Dopo il sì ufficiale da parte dell’Italia e i vari test condotti nel campionato della Serie A e Coppa Italia si è deciso di portare l’innovativo sistema di “moviola” per la prima volta nel Campionato Mondiale 2018. Il VAR (Video Assistant Referee) è un sistema di supporto all’arbitro mediante l’impiego di strumenti tecnologici (sostanzialmente delle tv) sotto la supervisione di due assistenti. L’utilizzo del VAR è stato approvato dall’IFAB (International Football Association Board) nel lontano giugno del 2016.
Il VAR servirà per correggere decisioni sbagliate o segnalare episodi importanti sfuggiti all’occhio dell’arbitro. Esso sarà applicabile a quattro tipologie di eventi (match-changing situation):
– Goal;
– Rigori;
– Espulsioni dirette;
– Scambi di identità.
La procedura di applicazione del VAR prevede tre step:
– Si verifica un episodio;
– Si analizza l’episodio tramite VAR;
– Si adotta un provvedimento.
L’arbitro, dunque, può fidarsi del parere dei tecnici addetti al VAR o può chiedere di visionare in campo le immagini dell’episodio incriminato.
Il ricorso al VAR può avvenire sia in caso di richiesta diretta da parte dell’arbitro (indeciso su una chiamata), sia su segnalazione da parte degli assistenti qualora sia stata presa una decisione chiaramente sbagliata.